Porsche Consulting, società di consulenza parte dell’omonima azienda dell’automotive, ha sviluppato sui temi di Industry 4.0 un’esperienza concreta che deriva dal suo duplice ruolo di supporto nella transizione digitale, sia all’interno del gruppo a favore della casa automobilistica, sia all’esterno, rivolgendosi alle aziende operanti in molteplici settori economici.
Josef Nierling, amministratore delegato di Porsche Consulting, nel corso dell’audizione tenutasi presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati nell’ambito di un’indagine conoscitiva sull’Industria 4.0, ha dichiarato:
“In base alle nostre valutazioni, sostenute dall’esperienza nelle fabbriche Porsche, la quarta rivoluzione industriale porterà in termini di efficienza per le aziende che operano nel manifatturiero, una potenziale riduzione dei costi di fabbricazione e di logistica fino al 20%, una riduzione del capitale circolante e dei costi indiretti fino al 30%”.
“Poiché una rivoluzione industriale non si realizza dall’alto, spetta alle aziende il compito di condurre questa trasformazione. Le istituzioni – ha commentato Nierling – avranno tuttavia un ruolo fondamentale su alcuni elementi che possono accelerare il processo evolutivo, come la partecipazione attiva alla definizione transnazionale dell’architettura e degli standard di connessione, il supporto alla realizzazione dell’infrastruttura della banda ultra larga e una collaborazione attiva in Europa, che porti a definire rapidamente la regolamentazione della protezione dei dati di privacy, della sicurezza dei dati e della protezione della proprietà di beni digitali e di sistemi condivisi. Di fondamentale importanza sarà anche un intervento dal punto di vista formativo, con l’introduzione di una cultura sperimentale nei corsi delle scuole secondarie e nelle università”.
“Per un rapido avvio della Industry 4.0 nelle aziende dei vari settori – conclude Nierling – suggeriamo di iniziare ‘importando’ eccellenti casi di utilizzo in industrie e settori come l’automotive, i quali, per mantenere la loro competitività, hanno anticipato il ricorso a modelli organizzativi digitalizzati rispetto ad altri settori. L’introduzione di questo nuovo modo di lavorare ci renderà più competitivi e farà crescere e prosperare il nostro Paese”.